venerdì 12 febbraio 2010

Carnevale di Mentone: Fête du Citron 2010

Menton, Fête du CitronMenton è una cittadina francese a pochi chilometri dal confine italiano, raggiungibile in 5 minuti di treno da Ventimiglia.
Qui si svolge un Carnevale originale che vuole esaltare la caratteristica principale della città: la ricchezza degli agrumi. Ed è per questo che la festa si chiama Fête du Citron (Festa del Limone).
Insieme al Carnevale di Nizza e al Gran Premio di Formula Uno di Montecarlo, è un evento che attira ogni anno migliaia di visitatori. Carnevale 2010
Lungo le strade di Mentone sfilano carri decorati con arance e limoni che colorano la città di giallo e arancione.
Il tema del 2010 è il cinema la settima arte e i festeggiamenti durano circa un mese, dal 12 febbraio al 3 marzo 2010.

Programma della 77esima Festa del Limone di Mentone

      • Corso des fruits d'or
        Domenica 14, 21 e 28 febbraio 2010 alle 14,30
      • Corso nocturnes (Sfilate notturne)
        Giovedì 18 e 25 febbraio 2010 alle 20:30 seguiti da fuochi d’artificio
      • Exposicion d'agrumes (Esposizione d'agrumi)
        da Venerdì 12 febbraio a mercoledì 3 marzo 2010, dalle 9 alle 18 presso il Jardin Boivet
      • Jardines de Lumieres (I Giardini di Luce) nei Giardini Bioves
        Venerdì 12, martedì 16 , venerdì 19, martedì 23 e venerdì 26 febbraio 2010

      Altri eventi: esposizione di orchidee dell'associazione Orchidophiles et Épiphytophiles Francese e mostra di artigianato locale.

      Su richiesta presso l'Ufficio del Turismo si possono anche prenotare visite ai limoneti.

      Ufficio del Turismo di Mentone

      8 avenue Boyer le Palais de L'europe
      06500 Menton
      tourisme@menton.fr
      Tél:+33 (0)4.92.41.76.76

      mercoledì 10 febbraio 2010

      San Valentino in dolcezza...

      La cucina italiana è rinomata nel mondo, i nostri ristoranti sono sparsi in ogni angolo del pianeta, i nostri cuochi ricevono premi internazionali e cucinano per le più celebri personalità.
      Ma forse in Italia non ci viene in mente nessun cuoco famoso del calibro del catalano Ferràn Adrià o dell’inglese Jamie Oliver. Quest’ultimo è un vero e proprio fenomeno televisivo in Inghilterra. Con la sua aria di musicista rock, spettinato e anche alquanto attraente per molte donne, con il suo programma Jamie’s Great Escape è spesso alle prese con la nostra cucina ed è più volte venuto in Italia per insegnare ai suoi telespettatori le nostre ricette, alle quali ha dedicato anche un libro.
      E per San Valentino se ne è uscito con un’altra delle sue, creando senza difficoltà un momento di dolcezza…

      martedì 9 febbraio 2010

      I "Baci" di San Valentino

      Quest’anno San Valentino coincide con la settimana di Carnevale e i più fortunati potranno trascorrere il loro giorno a Venezia, Viareggio, Milano, Putignano e nelle altre città italiane o del mondo, come Rio, dove il Carnevale è un evento da non perdere.

      Nell’euforia del Carnevale gli innamorati dovranno trovare spazio per scambiarsi almeno un cioccolatino, usanza che non appartiene solo a noi italiani, ma anche ad altri Paesi.
      Qui in Italia, il cioccolatino di San Valentino per eccellenza è il Bacio Perugina, fatto di granella di nocciola ricoperta da cioccolato fondente. Oltre al fatto di contenere una nocciola intera nella punta, che caratterizza la sua forma irregolare, ciò che l’ha reso così popolare soprattutto per San Valentino sono i bigliettini con le frasi in varie lingue di celebri personaggi sull’amore, la coppia, l'amicizia e i sentimenti in generale.
      Ci sono diverse versioni sulla nascita dei Baci Perugina.
      Una sostiene che nel 1922 la moglie di uno dei fondatori della San Valentino 2010Perugina, Luisa Spagnoli, creò questo cioccolatino a forma di pugno che fu chiamato "Cazzotto" che poi venne ribattezzato “Bacio” Perugina.
      Un’altra dice che la stessa Luisa scriveva dei messaggi d’amore e li avvolgeva intorno ai cioccolatini che venivano inviati al suo amante Giovanni Buitoni, figlio di un socio dell'azienda, per l’ispezione. Così alla sua morte, nel ricordo della sua amante, Giovanni continuò ad inserire le frasi nell’incarto del cioccolatino, proprio come le troviamo ancora oggi.

      Che l'amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo sull'amore.

      lunedì 8 febbraio 2010

      Carnevale in Belgio: i “Gilles” di Binche

      Un po’ lontani da noi e forse molto meno conosciuti sono i carnevali che si festeggiano in Belgio: a Binche, Malmedy, Charleroi, Stavelot, ecc.
      Il Carnevale di Binche è il più famoso del Belgio e quest’anno si festeggia dal 14 al 16 febbraio. Nel 1993 l’UNESCO lo ha proclamato Patrimonio orale e immateriale dell'Umanità.

      Belgio, Carnevale di BincheHa origini molto antiche; si hanno testimonianze di forme primitive di carnevale già dal 1395, quando il martedì grasso in Vallonia e in altre parti d’Europa la gente si riuniva intorno a grandi falò per festeggiare la fine dell’inverno e auspicare la fertilità delle donne e della terra.
      Il Carnevale come si conosce oggi risale invece al ‘500. La figura tradizionale del Carnevale è il "Gille", una maschera dal costume tipicamente contadino.
      I festeggiamenti per il carnevale cominciano la domenica anteriore, quando i "Gilles" iniziano a vestirsi, in città si sentono tamburi e viole e il pomeriggio le società carnevalesche sfilano per la città fino alla Grand-Place.
      La mattina del lunedì grasso c’è l’uscita della Gioventù, accompagnata dal suono delle viole, mentre il pomeriggio c’è l’uscita dei bambini con i "girotondi dell'amicizia" nella Grand-Place; il lancio delle arance e i fuochi d'artificio a Place de la Gare.

      Il martedì grasso è il giorno Carnevale in Belgio, Binchepiù atteso: più di 900 Gilles di Binche sfilano per la città, con i Paysans (contadini), Pierrot e Arlecchini. Il corteo termina davanti al Municipio nella Grand-Place dove i Gilles e i Contadini indossano portano la tradizionale maschera di cera. Nel pomeriggio il corteo riprende, ma questa volta i Gilles indossano il celebre cappello bianco di piume di struzzo e lanciano le arance. I festeggiamenti si concludono con i fuochi d’artificio.