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venerdì 19 febbraio 2010

Carnevale Ambrosiano 2010

Carnevale Ambrosiano A Milano i festeggiamenti per il Carnevale si protraggono per qualche giorno in più rispetto agli altri, fino al sabato grasso.
Nei tre giorni di festa dal 18 al 20 febbraio 2010 Milano si riempie di eventi e iniziative per tutte le età.
Il tema del Carnevale Ambrosiano 2010 è “Trasforma Milano” e si riferisce al carattere di una città che è sempre in movimento.
Tra gli eventi del carnevale di Milano c’è la festa per i bambini dell’ospedale che verranno fatti divertire con la clownterapia.
Nell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele dalle 14 alle 19 si tiene il tradizionale Atelier di trucco e mascheramento dove si può essere aiutati per creare rapidamente il costume e la maschera e partecipare alla festa.
In Piazza Mercanti, viene allestito un parco giochi interattivo per i bambini con le ‘sculture giocattolo‘ realizzate con materiali riciclati, mentre il sabato grasso alle 15 la città è attraversata dal grande corteo di carri, maschere, trampolieri, musicisti e sbandieratori che percorre i Giardini di via Palestro, Corso Venezia, Piazza San Babila, Corso Vittorio Emanuele e termina in piazza Duomo alle 17.30 circa.
Alle 21 in Piazza Duomo si avrà lo spettacolo teatrale del trasformista Arturo Brachetti.

martedì 9 febbraio 2010

I "Baci" di San Valentino

Quest’anno San Valentino coincide con la settimana di Carnevale e i più fortunati potranno trascorrere il loro giorno a Venezia, Viareggio, Milano, Putignano e nelle altre città italiane o del mondo, come Rio, dove il Carnevale è un evento da non perdere.

Nell’euforia del Carnevale gli innamorati dovranno trovare spazio per scambiarsi almeno un cioccolatino, usanza che non appartiene solo a noi italiani, ma anche ad altri Paesi.
Qui in Italia, il cioccolatino di San Valentino per eccellenza è il Bacio Perugina, fatto di granella di nocciola ricoperta da cioccolato fondente. Oltre al fatto di contenere una nocciola intera nella punta, che caratterizza la sua forma irregolare, ciò che l’ha reso così popolare soprattutto per San Valentino sono i bigliettini con le frasi in varie lingue di celebri personaggi sull’amore, la coppia, l'amicizia e i sentimenti in generale.
Ci sono diverse versioni sulla nascita dei Baci Perugina.
Una sostiene che nel 1922 la moglie di uno dei fondatori della San Valentino 2010Perugina, Luisa Spagnoli, creò questo cioccolatino a forma di pugno che fu chiamato "Cazzotto" che poi venne ribattezzato “Bacio” Perugina.
Un’altra dice che la stessa Luisa scriveva dei messaggi d’amore e li avvolgeva intorno ai cioccolatini che venivano inviati al suo amante Giovanni Buitoni, figlio di un socio dell'azienda, per l’ispezione. Così alla sua morte, nel ricordo della sua amante, Giovanni continuò ad inserire le frasi nell’incarto del cioccolatino, proprio come le troviamo ancora oggi.

Che l'amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo sull'amore.

venerdì 29 gennaio 2010

Pulcinella: la maschera di Napoli

carnevale 2010Pulcinella è la maschera tradizionale di Napoli. Ha due gobbe e il naso adunco, indossa pantaloni e casacca bianchi, un grande colletto, un cappello e una maschera nera in volto.

È furbo e pigro, sempre affamato, litigioso, chiacchierone e generoso. Critica i suoi padroni e spesso esegue i loro ordini al contrario perché ritiene che siano sbagliati. Pulcinella fa qualsiasi cosa: contadino, servo, oste, fornaio, mercante, ladruncolo.
È compare di Arlecchino, ma a volte anche il suo rivale, soprattutto negli intrighi amorosi.

Pulcinella è probabilmente la più antica maschera italiana, risalente già all’epoca romana e poi scomparsa con il Cristianesimo. Risorta con la Commedia dell’Arte nel Cinquecento, rappresenta vizi e virtù della borghesia napoletana ed è stata ripresa anche all’estero e adattata alle caratteristiche di ciascun Paese: Punch (Inghilterra), Pulzinella e I-lanswurst (Germania), Tonelgeek (Olanda), Don Christoval Polichinela (Spagna).

mercoledì 27 gennaio 2010

Maschere tradizionali di Roma: Rugantino

carnevaleRugantino è la più famosa maschera tradizionale della capitale. Rappresenta er bullo de Trastevere, il tipico personaggio romanesco, giovane arrogante e provocatore ma anche amabile e buono.
Vestito inizialmente come un gendarme, arrestava sempre qualche innocente per dar prova della sua forza.
Con il tempo si è trasformato in un personaggio più pigro che diventa il rappresentante del sentimento di giustizia e solidarietà di Roma. Indossa vestiti semplici con pantaloni legati fino al ginocchio, camicia con casacca, fazzoletto intorno al collo e fascia sulla vita.

martedì 26 gennaio 2010

Maschere di Venezia: Pantalone e Colombina

carnevaleLe maschere tradizionali di Venezia sono Pantalone e Colombina.

Pantalone rappresenta la figura del vecchio mercante avaro, diffidente e lussurioso, ma anche credulone e beffeggiato.
Il suo nome deriva da Pianta Leone, definizione data a coloro che mettevano la bandiera di San Marco su ogni terreno che trovavano con la scusa di conquistarli per Venezia.
Pantalone brontola sempre, è talmente avaro che prepara pranzi con un quarto di zecchino.
Veste giubba, zucchetto e calzamaglie rosse, mantello e babbucce nere.costumi carnevale

Colombina è una servetta maliziosa, fidanzata di Arlecchino, che riesce a convincere a fare tutto per lei. La troviamo rappresentata sotto vari nomi: Franceschina, Betta, Marinetta, Diamantina, Corallina, Violetta o Arlecchina. Arlecchino è geloso nei suoi confronti, a causa delle attenzioni che il padrone Pantalone le rivolge.
Colombina veste un corpetto verde scollato, stretto in vita e con maniche larghe, una gonna a righe con un grembiule bianco e scarpe a punta con un fiocco rosso.

venerdì 22 gennaio 2010

Maschere di Bergamo: Arlecchino e Brighella

maschere italianeArlecchino e Brighella sono le maschere di Bergamo.

Il nome Arlecchino deriva dal francese del medioevo Herlequin, Harlequin o Hellequin.
È contraddistinto da un abito colorato che, secondo la tradizione, gli avrebbe cucito la povera madre con ritagli di vari colori. Indossa una cintura, alla quale porta appeso il baòcio (bastone usato per mescolare la polenta), che usa come spada. È un servo stravagante, che ha sempre fame, è il re delle burle ed è sempre nei guai. È agile, vivace e sempre con la battuta pronta. La sua innamorata è Colombina, serva giovane e astuta.

Costumi CarnevaleBrighella è l’antagonista di Arlecchino. Dal nome si intuiscono le sue caratteristiche: imbroglione e attaccabrighe, insolente con i deboli ed estremamente ossequioso con i padroni. Per questo indossa la livrea, abito che simboleggia l'appartenenza al padrone: pantaloni larghi e giacca bianchi con tocchi di verde, mantello bianco con due strisce verdi, cappello a sbuffo e maschera nera sugli occhi.

giovedì 21 gennaio 2010

Ruoli delle maschere tradizionali italiane

Le maschere della Commedia dell'Arte rappresentano i tratti più caratteristici della vita umana: vizi e virtù impersonati da svariati personaggi, avari e generosi, servi e padroni, giullari e buffoni, innamorati e gelosi, che interagiscono in un continuo gioco di realtà e finzione.
carnevale 2010Rappresentazioni più famose:
  • La "beffa del servo": una sorta di rivincita del servo sul suo padrone. I casi più celebri sono quelli di Arlecchino e Brighella, sempre simpatici e divertenti.
  • Figura del "vecchio": in genere erano due e i più conosciuti sono Pantalone e il Dottore, il Dottor Balanzone e il Dottor Graziano.
  • Figura del "Capitano": Capitan Spaventa, Capitan Rodomonte o Capitan Matamoros sono soldati spacconi, pavidi e violenti. In particolare, l'ultimo potrebbe riferirsi al feroce soldato spagnolo che in quel periodo spargeva terrore in Italia.

mercoledì 20 gennaio 2010

Maschere di Carnevale

maschere carnevaleSi avvicina il Carnevale che bambini ed adulti amano vivere intensamente e in modo diverso in ogni parte del mondo.

A parte i numerosi vestiti commerciali che piacciono tanto ai bambini, come Spiderman, Hanna Montana, Power Rangers, Drangon Ball, Pokemon, ecc., non dobbiamo dimenticare che nel nostro paese esistono tantissime maschere Carnevale tradizionali, quelle che i bambini conoscono attraverso il teatro dei burattini, ognuna rappresentante di una regione o una città in particolare.

In realtà, forse non tutti sanno che le nostre care maschere nascono con la Commedia dell'arte, una sorta di teatro popolare che si sviluppa in Italia dalla fine del '500 e rappresenta le tradizioni domenstiche, il linguaggio e la cultura delle città da cui le maschere hanno origine.

mercoledì 6 maggio 2009

Festa della Mamma 2009: poesie per la Mamma

La Madre (Giuseppe Ungaretti - 1930) dalla raccolta Sentimento del tempo

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.


A Mia Madre (E. De Amicis)

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant'anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d'Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei...
dal sacrificio mio ringiovanita!

martedì 5 maggio 2009

Lavoretti per la Festa della Mamma: portafoto

Tra pochi giorni in Italia si festeggia la Festa della Mamma. Per questa occasione, come anche per la Festa del Papà, tutti i bambini preparano dei lavoretti per le loro mamme.
Un’idea per chi vuole fare un regalo originale alla propria mamma può essere un portafoto realizzato con cartone colorato, colla e una bella foto.

lavoretti per la Festa della Mamma

Questo è solo un esempio di ciò che può venir fuori dalle manine dei più piccoli! Naturalmente si possono creare molte forme, come rose, tulipani e altri fiori. Inoltre, c’è bisogno di qualcosa che renda stabile il fiore, come un vaso, una conchiglia o qualcos’altro del genere.

Di regali per la Festa della Mamma ce ne sono moltissimi, basta usare un po’ di fantasia!

venerdì 24 aprile 2009

Feste nazionali: 25 aprile, Festa della Liberazione

Che cosa si commemora il 25 aprile nel nostro paese?
Molti forse lo dimenticano, ma il 25 aprile non è solo un giorno di festa, scampagnate e gite fuori porta.
In Italia il 25 aprile è una data storica: nel 1945 i gruppi della Resistenza Partigiana liberarono Milano e le altre città del nord dall’occupazione nazi-fascista. In questa giornata si commemora non solo la liberazione dell'Italia e la fine della guerra, ma anche il fenomeno della Resistenza, alla quale presero parte circa 300.000 persone, di cui 44.700 morti.

Resistenza in Italia

Tappe storiche fondamentali della liberazione dell’Italia

  • 10 luglio 1943: gli Alleati sbarcano in Sicilia guidati dal generale George Patton. Presa di Pantelleria e liberazione dell’isola il 17 agosto

  • 3 settembre 1943: sbarco in Calabria da parte dell’ottava armata inglese di Montgomery

  • 9 settembre 1943: sbarco a Salerno degli americani comandati dal generale Clark

  • 1° ottobre: liberazione di Napoli ma gli alleati vengono bloccati sulla linea Gustav (vicino a Montecassino) fino alla primavera del ‘44

  • Giugno 1944: liberazione di Roma, ma gli alleati sono bloccati sulla linea Gotica dalle forze tedesche

  • Primavera del 1945: cade la linea Gotica, liberazione della Toscana e arrivo degli alleati nell’Italia settentrionale

  • 21 aprile 1945: gli alleati liberano Bologna, poi Milano, Genova e Venezia, nel frattempo già liberate dalle forze partigiane del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN)

  • Mussolini viene catturato dai partigiani mentre cerca di fuggire in Svizzera

  • Resa delle truppe tedesche e fine della Seconda Guerra Mondiale

martedì 21 aprile 2009

Eventi e manifestazioni del 25 Aprile 2009 in Italia

Di seguito sono elencati alcuni eventi e manifestazioni del 25 aprile 2009 in Italia.

Ferrara:
25 aprile 2009 - Grande Mercato di Primavera (Ferrara Fiere Congressi, dalle 08.30 alle 17): esposizione di automobili, trattori, moto e modellini d'epoca

Milano:
25 aprile 2009 - manifestazione nazionale per la difesa della Costituzione, organizzata dal Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la difesa dell’Ordine Repubblicano

Firenze:
25 aprile 2009 - 10.15: deposizione delle corone di alloro al Monumento ai Caduti in largo Bargellini alla presenza di cariche istituzionali; 10.30: Piazza della Repubblica: cerimonia dell’alzabandiera e inizio della corteo che giungerà Palazzo Vecchio; 11.00: Palazzo Vecchio: discorso del Sindaco e del Presidente della Federazione regionale delle associazioni antifasciste e della resistenza

Palermo:
25 aprile 2009 - Giardino Inglese: manifestazione per i “60 anni di Liberazione, di Costituzione e di Pace - Dalla Costituzione della Repubblica italiana alla Costituzione europea“

Rimini:
25 aprile 2009 - Electric Festival: festival dedicato a tutte le forme di propulsione elettrica, con modelli e modellisti di ogni parte della penisola. Esposizione e vendita di prodotti da parte delle aziende specializzate

Capri:
dal 23 al 25 aprile 2009 - Capri festival: festival di musica, cinema e teatro

Feste nazionali italiane: 25 aprile, Festa della Liberazione

Il 25 aprile in Italia si celebra un'importante festa storica: la Festa della Liberazione Italiana.

Oltre alla ricorrenza storica, il 25 aprile è per molti una giornata di festa che si trascorre con gli amici o con la famiglia, tra gite fuori porta e scampagnate all'aperto. Tutti sperano che faccia buon tempo, per godersi al massimo questo giorno di vacanza lontano dal lavoro o dalla scuola. Si sceglie il mare o la montagna, si prende il primo sole primaverile, si canta, si gioca e si sta insieme.

Le grandi città si svuotano dei cittadino ma si animano di tanti turisti, italiani e stranieri, che arrivano a visitare le bellezze del nostro paese.

I più fortunati scelgono, invece, di approfittare del ponte del 25 aprile per concedersi un bel viaggio di qualche giorno in più, magari in una capitale europea, ai Caraibi, ecc.

Per chi decide di restare in Italia, nelle grandi città, come Roma e Milano, si svolgono le manifestazioni piu importanti del paese.

giovedì 26 marzo 2009

Il mondo è un uovo... di Pasqua!

La Pasqua si celebra in modo diverso a seconda del paese e delle tradizioni di ciascun popolo.

In Italia, oltre alla tradizionale colomba pasquale, si usa regalare le uova di Pasqua, oggi prodotte sia artigianalmente sia da numerose marche e con le sorprese più svariate.

Ma anche in molti altri paesi le uova di Pasqua sono un elemento centrale della festa, anche se il loro uso, consumo e provenienza è diverso da un luogo all’altro.

In Francia, ad esempio, la tradizione vuole che le uova di Pasqua vengano lasciate nei giardini dalle campane che tornano da Roma dopo essere state benedette. La mattina di Pasqua, i bambini francesi si divertono a cercarle.

In Olanda e in Inghilterra le uova di Pasqua non sono lasciate dalle campane o dai conigli, ma sono gli stessi bambini che vanno a chiederli casa per casa.

In Irlanda, le uova di Pasqua non sono di cioccolata ma si mangiano la mattina di Pasqua per celebrare la fine della Quaresima.

In Grecia, si dipingono le uova di Pasqua di rosso e ciascuno deve cercare di rompere l’uovo del vicino con il suo!

martedì 17 marzo 2009

Ricette tradizionali: zeppole di San Giuseppe

In occasione di San Giuseppe e della Festa del Papà, a Napoli e in tutta la Campania si preparano le zeppole di San Giuseppe, delle ciambelle di pasta choux (simile a quella dei bignè) guarnite con crema pasticcera e un'amarena.
In genere sono fritte, ma si possono cuocere anche al forno.

Ingredienti per la preparazione di circa 12 zeppole grandi o 20 zeppole medie: Crema pasticcera, pasta bigné, amarene sciroppate, olio per friggere, zucchero al velo (facoltativo)

Preparare la crema pasticcera secondo la ricetta e conservarla in frigorifero.
Ingredienti per la crema pasticcera:
500 g latte
5 tuorli
120 g zucchero
50 g farina
20 g amido di mais
scorza di limone o vaniglia

Preparare la pasta bigné.

Zeppole fritte
Su dei quadrati di carta forno di circa 10-12 cm di lato formare delle spirali partendo dal centro e con un piccolo buco al centro. Friggere le zeppole in una padella profonda con molto olio, facendole gonfiare prima a temperatura più bassa e poi dorare in olio più caldo.

Per friggere molte zeppole, è meglio avere due padelle, iniziando la cottura nella padella più fredda e poi in quella più calda.

Zeppole al forno
Porre le ciambelle su una teglia con carta da forno, disponendole lontane una dall’altra perché si gonfiano.
Porre nel forno preriscaldato a 220 gradi per 10 minuti e poi a 200 gradi per altri 10 minuti.

Guarnizione
Guarnire il bignè di crema pasticcera e decorarlo con un'amarena. Si può anche cospargere di zucchero a velo i bignè prima di guarnirli con la crema.

venerdì 13 marzo 2009

Poesie dedicate al Papà: Giovanni Pascoli

Con la Festa del Papà che si avvicina, vogliamo dedicare un piccolo spazio ai poeti italiani che hanno dedicato una poesia alla figura del padre.
Uno dei più importanti è Giovanni Pascoli, che scrisse la poesia X Agosto in onore della morte del padre avvenuta la notte di S. Lorenzo del 1867.
La poesia fa parte della raccolta Myricae , è ricca di immagini e metafore che riflettono la sua visione pessimistica della vita.


Giovanni Pascoli, X Agosto (da Myricae)

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!


Per Pascoli le stelle che cadono nella notte di San Lorenzo sono le lacrime del cielo che è, proprio come Pascoli, disperato e deluso.

Molto suggestiva è l’immagine di una rondine che viene uccisa mentre tornava al suo nido con il cibo per i suoi piccoli e poi quella di un uomo, suo padre, che fu ucciso nel ritorno a casa.

Come le piccole rondini attendono invano l’arrivo del genitore, così nella casa "solitaria" la sua famiglia aspetta inutilmente suo padre.

mercoledì 11 marzo 2009

19 marzo: Origine della Festa del Papà

Sapete perché si festeggia la Festa del Papà e da quanto tempo? E che cosa si fa negli altri paesi in questo giorno?

Al tempo dei romani già si celebrava la Festa del Papà a febbraio, per rendere omaggio ai padri scomparsi. La festa del papà come noi la conosciamo oggi è nata negli Stati Uniti. Si racconta che in occasione di un discorso nel giorno della Festa della Mamma del 1909, una giovane ragazza, Sonora Smart Dodd, propose per la prima volta di celebrare la Festa del Papà. Essendo stata cresciuta dal padre in seguito alla scomparsa della madre, la giovane desiderava dimostrargli la sua riconoscenza. Il padre di Sonora Smart Dodd era nato a giugno, cosicché lei decise di organizzare la Festa del Papà il 19 giugno nella sua città.

Nel 1924, il presidente Calvin Coolidge condivise l’idea di istituire una giornata nazionale di festa per i padri e finalmente nel 1966 il Presidente Lyndon Jonhson proclamò ufficialmente il «Father's Day», da celebrare la terza domenica di giugno.

In Italia la data fu spostata al 19 marzo, in concomitanza con la festa di San Giuseppe, protettore dei falegnami, dei poveri, delle ragazze nubili e degli orfani.
Oggi non è più un giorno festivo ma si continua a celebrare con grande entusiasmo, soprattutto da parte dei bambini, che a scuola preparano poesie, disegni e lavoretti.



martedì 10 marzo 2009

19 marzo 2009: Lavoretti per la Festa del Papà

Tra pochi giorni sarà la Festa del Papà, un giorno importante per i bambini e per tutte le famiglie.


In questo periodo tutti i bambini stanno preparando a scuola i lavoretti per la Festa del Papà, un regalo speciale per dimostrare l'affetto per il papà.
Le idee sono tante. Con il cartoncino e un po' di colori si possono costruire tanti oggetti: cravatte colorate con poesie all'interno, corone, cappelli, portafoto, agendine, ecc.


I più grandi possono creare Cd con le canzoni preferite dal proprio papà o dei video divertenti con musica e foto che ritraggono i più bei momenti insieme.

Per chi vuole lasciare il papà a bocca aperta, perchè non regalare una bella vacanza o un viaggio da sogno! W il papà!

mercoledì 4 marzo 2009

8 marzo: Festa della Donna

L’8 marzo si avvicina! E tutte le donne approfittano della Festa della Donna per dedicarsi una giornata, una cena tra amiche o una serata diversa in discoteca. In questo giorno è quasi d’obbligo per gli uomini regalare una mimosa al gentil sesso, un gesto di cortesia e gentilezza sicuramente molto apprezzato.

Ma oggi che le donne hanno raggiunto l’emancipazione in quasi tutti i campi, molti si chiedono se continua ad avere un senso celebrare questa festa che da sempre è stata vista come un pretesto per le donne per far sentire la propria voce.
Ma per un giorno forse si ha bisogno di liberarsi degli uomini e sentirsi le protagoniste assolute!

lunedì 23 febbraio 2009

Carnevale di Ivrea

Ad Ivrea si svolge un carnevale tra i più caratteristici d'Italia, famosissimo per la tradizionale Battaglia delle Arance, con la quale le diverse squadre si affrontano nelle piazze della città in un bombardamento di arance davvero unico al mondo.


La Battaglia delle Arance ha origine nell'Ottocento quando le fanciulle tiravano dai balconi alcune arance sui carri carnevaleschi su cui c'erano dei ragazzi. Con il tempo i ragazzi cominciarono a rispondere con altrettanti lanci di arance, finchè arrivò a trasformarsi in un vero e proprio duello tra lanciatori di strada e quelli sui balconi.

Oggi è un evento al quale chiunque può partecipare. Ci si può iscrivere in una delle squadre a piedi o per stare un un carro da getto. La battagli si svolge nelle principali piazze e riempe la città con un tappeto arancione e con il profumo d'agrumi.

Per saperne di più sul programma del Carnevale di Ivrea, si può consultare il sito web ufficiale dell'evento.