venerdì 5 febbraio 2010

Carnevale di Dunkerque

Se vi trovate nel nord della Francia a metà febbraio, vale davvero la pena assistere ad uno dei Carnevali più famosi del Paese: il Carnevale di Dunkerque.
Un evento in cui l’autenticità e la tradizione si mescolano alla festa, per il piacere di tutti gli amanti del carnevale.
Carnevale
Le origini risalgono all’epoca in cui gli armatori, prima di partire per l’Islanda, festeggiavano tutta la notte a suoni di tamburi per dimenticare la paura di non tornare più.
Alla fine del XVIII secolo i marinai recuperarono l’antica tradizione degli armatori e poco tempo dopo il Carnevale di Dunkerque cominciò ad avere grande fama.
Oggi il Carnevale si divide in bandes, gruppi di persone mascherate che sfilano per le strade, e bals, dove i canevalieri si riuniscono tutta la notte mischiando canzoni carnevalesche e musica contemporanea.Carnevale di Dunkerque
Il Tambour Major è sempre vestito come un soldato napoleonico ed è a capo della Vissecherbende (sfilata) che si svolge lungo le strade cittadine, con i Giganti, i balli, i colori, tanta allegria e i famosi ombrelli colorati di Dunkerque.

venerdì 29 gennaio 2010

Pulcinella: la maschera di Napoli

carnevale 2010Pulcinella è la maschera tradizionale di Napoli. Ha due gobbe e il naso adunco, indossa pantaloni e casacca bianchi, un grande colletto, un cappello e una maschera nera in volto.

È furbo e pigro, sempre affamato, litigioso, chiacchierone e generoso. Critica i suoi padroni e spesso esegue i loro ordini al contrario perché ritiene che siano sbagliati. Pulcinella fa qualsiasi cosa: contadino, servo, oste, fornaio, mercante, ladruncolo.
È compare di Arlecchino, ma a volte anche il suo rivale, soprattutto negli intrighi amorosi.

Pulcinella è probabilmente la più antica maschera italiana, risalente già all’epoca romana e poi scomparsa con il Cristianesimo. Risorta con la Commedia dell’Arte nel Cinquecento, rappresenta vizi e virtù della borghesia napoletana ed è stata ripresa anche all’estero e adattata alle caratteristiche di ciascun Paese: Punch (Inghilterra), Pulzinella e I-lanswurst (Germania), Tonelgeek (Olanda), Don Christoval Polichinela (Spagna).

mercoledì 27 gennaio 2010

Maschere tradizionali di Roma: Rugantino

carnevaleRugantino è la più famosa maschera tradizionale della capitale. Rappresenta er bullo de Trastevere, il tipico personaggio romanesco, giovane arrogante e provocatore ma anche amabile e buono.
Vestito inizialmente come un gendarme, arrestava sempre qualche innocente per dar prova della sua forza.
Con il tempo si è trasformato in un personaggio più pigro che diventa il rappresentante del sentimento di giustizia e solidarietà di Roma. Indossa vestiti semplici con pantaloni legati fino al ginocchio, camicia con casacca, fazzoletto intorno al collo e fascia sulla vita.

martedì 26 gennaio 2010

Maschere di Venezia: Pantalone e Colombina

carnevaleLe maschere tradizionali di Venezia sono Pantalone e Colombina.

Pantalone rappresenta la figura del vecchio mercante avaro, diffidente e lussurioso, ma anche credulone e beffeggiato.
Il suo nome deriva da Pianta Leone, definizione data a coloro che mettevano la bandiera di San Marco su ogni terreno che trovavano con la scusa di conquistarli per Venezia.
Pantalone brontola sempre, è talmente avaro che prepara pranzi con un quarto di zecchino.
Veste giubba, zucchetto e calzamaglie rosse, mantello e babbucce nere.costumi carnevale

Colombina è una servetta maliziosa, fidanzata di Arlecchino, che riesce a convincere a fare tutto per lei. La troviamo rappresentata sotto vari nomi: Franceschina, Betta, Marinetta, Diamantina, Corallina, Violetta o Arlecchina. Arlecchino è geloso nei suoi confronti, a causa delle attenzioni che il padrone Pantalone le rivolge.
Colombina veste un corpetto verde scollato, stretto in vita e con maniche larghe, una gonna a righe con un grembiule bianco e scarpe a punta con un fiocco rosso.