lunedì 8 febbraio 2010

Carnevale in Belgio: i “Gilles” di Binche

Un po’ lontani da noi e forse molto meno conosciuti sono i carnevali che si festeggiano in Belgio: a Binche, Malmedy, Charleroi, Stavelot, ecc.
Il Carnevale di Binche è il più famoso del Belgio e quest’anno si festeggia dal 14 al 16 febbraio. Nel 1993 l’UNESCO lo ha proclamato Patrimonio orale e immateriale dell'Umanità.

Belgio, Carnevale di BincheHa origini molto antiche; si hanno testimonianze di forme primitive di carnevale già dal 1395, quando il martedì grasso in Vallonia e in altre parti d’Europa la gente si riuniva intorno a grandi falò per festeggiare la fine dell’inverno e auspicare la fertilità delle donne e della terra.
Il Carnevale come si conosce oggi risale invece al ‘500. La figura tradizionale del Carnevale è il "Gille", una maschera dal costume tipicamente contadino.
I festeggiamenti per il carnevale cominciano la domenica anteriore, quando i "Gilles" iniziano a vestirsi, in città si sentono tamburi e viole e il pomeriggio le società carnevalesche sfilano per la città fino alla Grand-Place.
La mattina del lunedì grasso c’è l’uscita della Gioventù, accompagnata dal suono delle viole, mentre il pomeriggio c’è l’uscita dei bambini con i "girotondi dell'amicizia" nella Grand-Place; il lancio delle arance e i fuochi d'artificio a Place de la Gare.

Il martedì grasso è il giorno Carnevale in Belgio, Binchepiù atteso: più di 900 Gilles di Binche sfilano per la città, con i Paysans (contadini), Pierrot e Arlecchini. Il corteo termina davanti al Municipio nella Grand-Place dove i Gilles e i Contadini indossano portano la tradizionale maschera di cera. Nel pomeriggio il corteo riprende, ma questa volta i Gilles indossano il celebre cappello bianco di piume di struzzo e lanciano le arance. I festeggiamenti si concludono con i fuochi d’artificio.

venerdì 5 febbraio 2010

Carnevale di Dunkerque

Se vi trovate nel nord della Francia a metà febbraio, vale davvero la pena assistere ad uno dei Carnevali più famosi del Paese: il Carnevale di Dunkerque.
Un evento in cui l’autenticità e la tradizione si mescolano alla festa, per il piacere di tutti gli amanti del carnevale.
Carnevale
Le origini risalgono all’epoca in cui gli armatori, prima di partire per l’Islanda, festeggiavano tutta la notte a suoni di tamburi per dimenticare la paura di non tornare più.
Alla fine del XVIII secolo i marinai recuperarono l’antica tradizione degli armatori e poco tempo dopo il Carnevale di Dunkerque cominciò ad avere grande fama.
Oggi il Carnevale si divide in bandes, gruppi di persone mascherate che sfilano per le strade, e bals, dove i canevalieri si riuniscono tutta la notte mischiando canzoni carnevalesche e musica contemporanea.Carnevale di Dunkerque
Il Tambour Major è sempre vestito come un soldato napoleonico ed è a capo della Vissecherbende (sfilata) che si svolge lungo le strade cittadine, con i Giganti, i balli, i colori, tanta allegria e i famosi ombrelli colorati di Dunkerque.

venerdì 29 gennaio 2010

Pulcinella: la maschera di Napoli

carnevale 2010Pulcinella è la maschera tradizionale di Napoli. Ha due gobbe e il naso adunco, indossa pantaloni e casacca bianchi, un grande colletto, un cappello e una maschera nera in volto.

È furbo e pigro, sempre affamato, litigioso, chiacchierone e generoso. Critica i suoi padroni e spesso esegue i loro ordini al contrario perché ritiene che siano sbagliati. Pulcinella fa qualsiasi cosa: contadino, servo, oste, fornaio, mercante, ladruncolo.
È compare di Arlecchino, ma a volte anche il suo rivale, soprattutto negli intrighi amorosi.

Pulcinella è probabilmente la più antica maschera italiana, risalente già all’epoca romana e poi scomparsa con il Cristianesimo. Risorta con la Commedia dell’Arte nel Cinquecento, rappresenta vizi e virtù della borghesia napoletana ed è stata ripresa anche all’estero e adattata alle caratteristiche di ciascun Paese: Punch (Inghilterra), Pulzinella e I-lanswurst (Germania), Tonelgeek (Olanda), Don Christoval Polichinela (Spagna).

mercoledì 27 gennaio 2010

Maschere tradizionali di Roma: Rugantino

carnevaleRugantino è la più famosa maschera tradizionale della capitale. Rappresenta er bullo de Trastevere, il tipico personaggio romanesco, giovane arrogante e provocatore ma anche amabile e buono.
Vestito inizialmente come un gendarme, arrestava sempre qualche innocente per dar prova della sua forza.
Con il tempo si è trasformato in un personaggio più pigro che diventa il rappresentante del sentimento di giustizia e solidarietà di Roma. Indossa vestiti semplici con pantaloni legati fino al ginocchio, camicia con casacca, fazzoletto intorno al collo e fascia sulla vita.